PINO (Pinus spp.)

 

PINO (Pinus spp.): quali sono le caratteristiche di questa pianta? Buona lettura di questo nuovo post scritto da Paola Sicher per la sezione “Orto del Pineta”.

INDICE – PINO

  • Famiglia
  • Descrizione botanica
  • Habitat
  • Droga
  • Proprietà
  • Avvertenze
  • Curiosità

FAMIGLIA

Il pino appartiene alla famiglia delle Pinacee.

DESCRIZIONE BOTANICA

  • Pino mugo (P. mugo): arbusto cespuglioso che può raggiungere un’altezza di 2÷5 m. Provvisto di tronco principale eretto e di una serie di tronchi secondari, più o meno prostrati. Le foglie sono aghiformi, finemente dentate, robuste e pungenti, di colore verde scuro. I fiori maschili raggruppati in coni oblunghi e situati nella parte inferiore dei rametti giovani, sono gialli; i femminili riuniti in piccoli coni sono di colore violaceo o purpureo. Gli strobili di forma conico-ovoidale sono solitari o raggruppati in verticilli di 2÷4 elementi e maturano durante il terzo anno di età.
  • Pino silvestre (P. sylvestris): albero di prima grandezza sempreverde che può raggiungere altezze da 20 a 45 m. Ha fusto cilindrico, slanciato e può raggiungere il metro di diametro nella parte inferiore. La corteccia è fessurata, di colore bruno grigiastro, mentre nella parte alta del fusto tende a sfaldarsi in scaglie lamellari che danno al fusto quel caratteristico colore arancione-ocraceo. La specie è abbastanza longeva potendo nelle migliori condizioni raggiungere i 300 anni ma normalmente la sua utilizzazione avviene prima del compimento del secolo. Le foglie sono degli aghi riuniti in fascetti e vivono per diversi anni. Gli aghi sono caratteristicamente rigidi, appuntiti a margine serrato. Il pino silvestre è una specie monoica. Gli strobili sono di forma che va da ovoide a conica, prima verdastri e a maturità di colore bruno grigiastro simmetrici ma anche incurvati e sono peduncolati.
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HABITAT

  • Pino mugo (P. mugo): cresce sui pendii franosi, suoli detritici parzialmente consolidati. Vegeta fra 1.200÷2.700 m, raggiungendo nel piano subalpino (1.500÷2.300), il suo “optimum”.
  • Pino silvestre (P. sylvestris): presente nell’Italia settentrionale fino ai 1800 m in terreni esposti al sole. (Mattioli nel Cinquecento annotò come in Val di Non vi siano “assaissime selve di pino salvatico”).

DROGA

Droga: le gemme raccolte in marzo – aprile prima che si schiudano completamente per non disperdere il loro contenuto in principi attivi, gli aghi ricchi in olio essenziale e la resina che fuoriesce dalle screpolature della corteccia.

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CHE PROPRIETA’ HA IL PINO?

Proprietà: balsamiche, espettoranti, mucolitiche, antinfiammatorie, antisettiche, diuretiche. Usati principalmente sottoforma di infusi e suffumigi per inalazioni. In cosmetica l’olio essenziale di pino è impiegato per massaggi defaticanti, per disturbi circolatori e per l’effetto deodorante, stimolante e purificante.

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AVVERTENZE

Avvertenze: evitare dosaggi elevati e prolungati.

CURIOSITA’

Curiosità: usanza tedesca era quella di imbottire i materassi di chi soffre di reumatismi con “lana di poeta”, ovvero aghi di pino silvestre bolliti in acqua.

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