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Viale dei Sogni (ilovevaldinon.it)

4 itinerari gravel da fare in Val di Non

 

Quali sono i migliori percorsi e itinerari da fare in gravel bike in Trentino Alto Adige? Ecco a voi quattro giri da non perdere nella nostra splendida Val di Non!

La Val di Non non smette mai di sorprendere chi decida di visitarla in bicicletta. Oltre ai numerosi tracciati per MTB, alle salite da affrontare in bici da corsa e alle piste ciclabili per tutta la famiglia, nella nostra Valle esistono anche itinerari gravel che si sviluppano lungo facili sterrati o strade forestali immerse nella Natura.

Dal passo delle Palade, al confine con l’Alto Adige, alla Rocchetta dove la vallata delle mele si immette nella Valle dell’Adige, scopriamo insieme 4 itinerari gravel da fare in Val di Non in tutta tranquillità.

Agli appassionati di bici e di percorsi immersi in meravigliosi scenari naturalistici, consiglio intanto di leggere la nostra offerta speciale “Mountain bike Week sulle Dolomiti” valida dal 1 aprile  al 1 novembre e comprendente tra le altre cose il noleggio gratis di una mtb, una giornata in mtb elettrica, la possibilità di rilassarvi nell’area spa wellness, la Trentino Guest Card e tante altre sorprese!

Il sentiero Margherita e la Val di Tovel

Questo itinerario, adatto anche a bici gravel, inizia nel paese di Cunevo, in bassa Val di Non. Dalla piazza principale si seguono Via Sabbionare e poi le indicazioni per Malga d’Arza lungo l’asfalto che sale, inoltrandosi nel bosco fino a raggiungere l’imbocco del Sentiero Margherita. Questo tracciato di circa 3,5 km corre pianeggiante a mezzacosta seguendo il corso del Lez, un vecchio canale ancora funzionante ideato più di un secolo fa. Pedalando lungo il Sentiero Margherita potrai respirare il profumo del bosco scorgendo, con un po’ di fortuna, un picchio rosso maggiore, un fringuello o un rapace sfuggente. Nel primo tratto del Sentiero, il Lez è aperto e l’acqua, in base alla stagione, scorre cristallina al suo interno.lungo-il-lez-sentiero-margherita
Per godere appieno dell’itinerario gravel potrai anche fermarti in una delle aree attrezzate presenti o fare una sosta in uno dei suggestivi punti panoramici sulla sottostante Val di Non.
Il sentiero, ben tenuto e largo, ti condurrà fino al bacino d’acqua di Terres, la seconda località del comune sparso del Contà. Dalla vasca si prosegue ancora 200 metri per raggiungere l’imbocco della galleria per la Val di Tovel. tunnel-ciclopedonale-terres-tovelQuesto lungo tunnel ciclopedonale di 2,4 km è aperto dal 1 maggio al 31 ottobre ed è percorribile esclusivamente dalle 8 del mattino alle 19. L’accesso avviene attraverso un cancello che resta aperto negli orari sopra indicati. Se dovessi restare chiuso nella galleria fuori da quegli orari, non preoccuparti: si può aprire con un pulsante dall’interno! La galleria è dotata di illuminazione a tempo ma consiglio comunque una luce di emergenza oltre al casco che è obbligatorio e a una maglia pesante. strada-val-di-tovelAttraverso il tunnel ciclopedonale si raggiunge la bella Val di Tovel, nel Parco Naturale Adamello Brenta. Dall’inizio della vallata si potrà scegliere se affrontare la strada asfaltata (4,5 km circa) che sale fino al lago di Tovel, uno spettacolo naturale da vedere almeno una volta nella vita, o se rientrare subito al punto di partenza scendendo al Torrente Tresenica da Tuenno prima di risalire ai paesi del Contà. Questo itinerario gravel misura circa 15 km senza la deviazione per il lago di Tovel, 24 km allungando il giro fino al bacino lacustre alpino.sentiero-margherita

Il Rankipino

Il secondo itinerario gravel da fare in Val di Non che ti propongo è il tracciato conosciuto con il nome di Rankipino. A differenza del Sentiero Margherita, questo percorso di 57 km presenta un grado di difficoltà molto più accentuato e alcuni tratti sono decisamente più difficoltosi del pianeggiante sterrato lungo il Lez. A ogni modo il Rankipino permette di scoprire alcuni luoghi meno conosciuti al turismo dell’Alta Val di Non salendo fino al Passo Palade, uno dei confini tra Trentino e Alto Adige.rankipino
È possibile percorrere anche solo un tratto di questo itinerario, magari quello che passa dalla località Frari che, pianeggiante come il Sentiero Margherita. è stato ricavato da un antico canale irriguo.
Se vuoi percorrere l’intero percorso che si sviluppa in parte su sterrato e in parte su asfalto dovrai essere allenato perchè, partendo dal Ponte di Mostizzolo, il dislivello da superare per giungere al Passo delle Palade è di 1845 m.

Il sentiero Dria al Fos e la Mendola

Questo breve ma piacevole itinerario si sviluppa lungo la forestale Pian del Cason (segnavia n° 527) da Cavareno, in alta Val di Non. Pedalando lungo un vecchio canale irriguo del 1785 si sale verso i laghetti dei Masi, ai piedi del passo della Mendola e del paese di Ruffrè. Il tracciato, con suggestivi passaggi scavati nella roccia, inizia in salita per poi diventare praticamente pianeggiante. gravel-val-di-nonLungo la forestale si incontra anche la scalinata per la grotta del colera, un luogo particolare e interessante da visitare. Una volta raggiunti i laghetti dei Masi di Ruffrè si potrà decidere se proseguire oltre il ponticello in legno, fino al Bait dei Russi dove si trovano i resti di una baita risalente alla I guerra Mondiale per poi rientrare a Cavareno dalla forestale appena sotto o se pedalare in salita fino al Passo della Mendola, confine tra Val di Non e l’area del lago di Caldaro, in Alto Adige.

Il Viale dei sogni e il Santuario di San Romedio

Partendo dal Pineta Hotels a Tavon in pochi minuti di pedalata su asfalto si raggiunge Coredo e l’imbocco del Viale dei Sogni, un tracciato sterrato e pianeggiante situato anch’esso lungo un vecchio canale irriguo. Il Viale dei Sogni, con panchine per una sosta e un parco giochi per i più piccoli, termina in prossimità dei laghetti di Coredo e Tavon. coredoQuesti due bacini lacustri sono il luogo ideale per una breve sosta prima di riprendere l’itinerario gravel in direzione del Santuario di San Romedio. Il percorso segue il perimetro del primo lago sulla sponda orientale e quello del secondo su quella occidentale, dopo aver attraversato il ponte sulla diga che divide i due invasi. Alla fine del secondo lago si devia a sinistra su un sentiero che scende dolcemente verso Tavon. Raggiunta la forestale, invece che svoltare a sinistra e tornare al punto di partenza, svoltiamo a destra seguendo il sentiero per il Santuario di San Romedio. segnaletica-val-di-nonUn’insidiosa ma ampia discesa ci porta fino a una santella e al ponticello di legno sulle acque del torrente. Una volta attraversato, proseguiamo a sinistra per raggiungere in pochi minuti il suggestivo Santuario di San Romedio. Per rientrare all’hotel si può tornare sulla forestale per Tavon, appena oltre il ponticello e la santella oppure scendere dal Santuario sulla strada asfaltata fino a Sanzeno e ritornare sull’altopiano della Predaia lungo la SP7.

Alloggiando al Pineta Hotels potrai dedicarti a scoprire gli itinerari gravel della Val di Non in primavera, estate o autunno… in ogni stagione la valle saprà regalarti i suoi colori più belli!

Veronica Rizzoli, direttrice del sito lifeintravel.it (portale dedicato al cicloturismo, ai viaggi in bici e mtb, alle recensioni tecniche e tanto altro ancora)

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