La seconda parte del percorso dei Monumenti vegetali della Pineta ..

 

Ed eccomi a voi con la seconda parte del percorso alla scoperta dei Monumenti vegetali della nostra Pineta... questi sono molto più vicini dei precedenti al Pineta e si possono raggiungere tutti con una breve passeggiata ….

Mappa percorso monumenti vegetali
Mappa percorso monumenti vegetali

4) Bosco ai Dossi – un’oasi naturale particolare

Percorso:  dal Pineta arrivate ai laghi, prendete il Viale dei Sogni una volta arrivati quasi a Coredo sulla sinistra collegato un un ponticello sul piccolo canaletto del viale c’è un sentierino che sale a destra, salite 3 minuti e entrerete in questo bosco pianeggiante con piante di pino nero, larici e qualche rara pianta di Tasso.

L’ambiente naturale caratteristico e originale è formato dalle piante d’edera che, sviluppandosi spontaneamente, hanno ricoperto il terreno ed i larici del posto. Sono presenti anche piante conifere di tasso.

Da qui è possibile raggiungere facilmente il Chalet, a piedi (circa 400 m.) seguendo il sentiero nel bosco che transita in vicinanza al confine con gli edifici delle scuole e di casa Sebastiano.

Dallo  Chalet si può raggiungere il punto 6 e nel ritorno il punto 9. Da qui si può riprendere la Via alla Torre e portarsi sulla strada per Tavon e raggiungere i punti 5 e 10.

Bosco ai dossi
Bosco ai dossi

Ecco le offerte che potrebbero essere interessanti per venire a scoprire i nostri monumenti vegetali:

5) Biotopo in Località “Senda” di Tavon 

IL Biotopo è una zona umida di rilevante valore naturalistico: uno stagno con acque sempre pulite perché continuamente depurate dalle stesse piante acqua­tiche che vi crescono spontaneamente in perfetto equilibrio biologico. Di particolare interesse è la presenza di varie piante di Carex pseudocyperus, specie rara nel Trentino (in tutta la Provincia sono attualmente note solo sei presenze di questa specie). Sono presenti anche la Typha latifoglia o “pagafrati” e le lenticchie d’acqua, la Agrostis stoloni fera, la Carex vesicaria, il Salix alba ed altre.

Questo “luogo di vita” è popolato da una comunità di milioni d’organismi ben definiti permettendo la sopravvivenza di certe piante e certi animali spesso molto rari. Ci sono girini e rane, ranocchi ed altri an­fibi nella microfauna che vive in queste acque stagnanti e senza ricambio se non per le piogge.

Accanto allo stagno è radicato un grande Salice Bianco che completa le caratteristiche specifiche di questo Biotopo.

Per il loro valore culturale, scientifico ed ambientale questi luoghi sono assoggettati a specifiche forme di tutela. Esiste un progetto di “restauro” di questo stagno con piccoli interventi di valorizzazione.

Percorso: dal Pineta scendete verso il centro del borgo di Tavon, a sinistra troverte via del Pin, prendetela e a 100 metri troverete una stradina che sale a sinistra costeggiando le ultime case del paese.  Continuate a salire per 500 metri e arriverete al Biotopo che si aprirà sulla destra.

Da qui proseguendo verso Coredo e tenendosi sempre a sinistra salendo si arriva facilmente al punto 6…

6) Larici a “Pozza Granda” 

Ci sono Larici secolari molto alti, ancora in piena vegetazione. Fra le diverse piante esaminate riteniamo più interessante il Larice verso Ovest della pozza.

Per queste piante il destino è stato leggermente diverso perché la zona, una volta smesso il pascolo, per la sua particolare posizione e per la dolcezza dei suoi pendii è sempre stata utilizzata a fini turistici e ricreativi rimanendo ai nostri occhi, almeno in parte, così come appariva qualche decennio fa. Soprattutto ora che i cespugli sono stati tolti e c’è stato così restituito un piccolo angolo antico.Il legno è ottimo e ricercato, duro ed elastico, è molto resinoso e pertanto antisettico e resiste all’ attacco degli insetti del suolo e dei tarli.

Proprietà terapeutiche del larice;  la resina o trementina è utile per favorire l’espettorazione, per decongestionare e purificare il naso, gola, polmoni con Suffumigi. Ha proprietà purificanti, antisettiche, tossifughe, ecc. Fino agli anni 50 ai Larici più grossi veniva praticato alla base un foro di 3 cm. di diametro profondo fino al midollo e questo per consentire una volta l’anno il recupero della resina (argià). Questa sostanza veniva usata anche per medicazioni di ferite e parti infiammate.

Percorso: la via più breve partendo al Pineta è quella di salire nel bosco, una volta arrivati al parco giochi in Pineta, prendere le indicazioni per Coredo, dopo circa 1.5 km vi troverete la radura delle “Pozza Granda” alla vostra destra..

Ecco qui il percorso consigliato per poter ammirare i principali monumenti vegetali del nostro bosco ..

Scopri anche la prima parte …


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