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Trekking estivi in Trentino

4 trekking dove gustare una merenda o un pranzo indimenticabile in rifugio

 

Trekking Trentino: i percorsi per raggiungere i rifugi più belli in Trentino dove gustare un pranzo o una merenda da sogno

Panorami da togliere il fiato, sentieri magici, una natura incontaminata e l’aria accogliente dei rifugi. È ciò che si trova facendo dei trekking estivi in Trentino Alto Adige con tappa in rifugio per rifocillarsi e gustare una bella fetta di strudel o della polenta con formaggio fuso.

Le gite in montagna con pranzo o merenda in rifugio sono moltissime, con diversi gradi di difficoltà e più o meno tecniche. Con i consigli di Livio potrai affrontare queste escursioni in massima sicurezza e con alcune chicche grazie a cui scoprirai scorci meravigliosi!

Le Dolomiti di Sesto

Le Dolomiti di Sesto

Ma quali sono i più bei trekking estivi in Trentino Alto Adige, quelli assolutamente da provare? Noi oggi ve ne presentiamo quattro, anche se la lista sarebbe molto più lunga.

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Gita sulle Odle e pranzo al rifugio 

In Val di Funes le escursioni in estate offrono dei panorami da favola. Da non perdere è il trekking che porta al rifugio Geisler, il cinema delle Odle, dove già il nome lascia immaginare lo scenario meraviglioso che vi aspetta.

Itinerario per raggiunger il rifugio Geisler

La nostra gita parte dal parcheggio di malga Zannes (dopo il paese di Santa Maddalena), percorre il sentiero n. 6, passa poi lungo il famoso sentiero delle Odle Adolf Munkel e infine per il sentiero 35B.

Rifugio delle Odle

Rifugio delle Odle

È un itinerario di circa un’ora e mezza adatto anche ai meno allenati. Per chi si muove con il passeggino c’è una strada forestale che parte sempre da Zannes.

Il rifugio Geisler, a quasi 2000 metri di altitudine, si trova nel Parco Naturale Puez-Odle e offre un panorama stupendo sulle montagne e le cime delle Odle. È un rifugio davvero grazioso: si possono gustare piatti genuini, bio e della tradizione altoatesina.

Kaiserschmarren, dolce tipo altoatesino

Kaiserschmarren, dolce tipo altoatesino

Un consiglio: provate il kaiserschmarren, una frittata dolce cosparsa di zucchero a velo (e in taluni casi di uvetta) e accompagnata con marmellata di mirtilli rossi. Dopo un prelibato pranzo in rifugio  godetevi il panorama in relax sulle sdraio di legno nel prato circostante. Anche i bimbi non si annoieranno nel parco giochi.

Trekking estivo in Trentino al Lago e Rifugio Antermoia

Un trekking indimenticabile è quello che vi porta al Rifugio Antermoia e all’omonimo laghetto di origine glaciale, nel cuore del Catinaccio, in Val di Fassa.

Come arrivare al rifugio Antermoia?

Le possibilità di accesso sono diverse. Una via spettacolare, e sicuramente la più famosa, è quella che parte da Gardeccia, tocca il passo Principe e di Antermoia.

Noi vi proponiamo un gita estiva alternativa, meno frequentata e che, proprio per questo, risulta essere suggestiva.

Il Rifugio d'Antermoia all'alba

Il Rifugio d’Antermoia all’alba

Punto di partenza è il Rifugio Micheluzzi nella tranquilla Val Duron, al quale si arriva con il bus navetta da Campitello.

Imboccate il sentiero n. 578 fino al passo delle Ciaregoles e seguite poi le indicazioni per il passo di Dona (sentiero n. 580). Arrivati al passo si sale ancora fino a giungere su un sentiero che in leggera discesa vi porta al rifugio Antermoia a quasi 2500 metri di altitudine.

Ad attendervi uno scenario fiabesco, l’ospitalità di Martin Riz, il gestore e l’accoglienza del rifugio, totalmente rinnovato. I piatti proposti sono i tipici della cultura ladina. Davvero golosi i panini farciti con prodotti locali e i taglieri ideali per uno spuntino. I dolci? Tutti fatti in casa: noi abbiamo provato per voi la torta Linz, una magia per il palato che vi farà scordare le ore di salita (circa 2 e mezza) e i 700 metri di dislivello percorsi.

A pochi minuti dal rifugio si può ammirare il lago d’Antermoia, uno dei laghi più belli e alti delle Dolomiti. Da qui si vede anche la Marmolada.

Lago d'Antermoia

Lago d’Antermoia

Per il rientro vi consigliamo di percorrere la selvaggia Valle Udai tra marmotte, ruscelli e una bella cascata sulla roccia. Il punto di arrivo sarà però il paese di Mazzin, quindi ricordatevi che per rientrare a Campitello serve una seconda macchina o si può prendere l’autobus.

Gita ad anello delle 3 cime di Lavaredo

Tra i posti più belli del Trentino Alto Adige per fare trekking in estate non vanno certo dimenticate le Dolomiti di Sesto, patrimonio dell’UNESCO.

Escursione al rifugio Locatelli

Di grande fascino è il giro ad anello delle tre cime di Lavaredo che si percorre in circa tre ore e senza difficoltà particolari. Le vie d’accesso sono diverse, la classica è quella che parte dal rifugio Auronzo nel Cadore (sentiero n. 101) e passa per il rifugio Locatelli a oltre 2400 metri dove una sosta è consigliata. Gustarsi una buona merenda sulla terrazza panoramica del rifugio con di fronte la meravigliosa vista sulle maestose 3 cime di Lavaredo e il Monte Paterno non ha davvero prezzo.

Le tre cime di Lavaredo

Le tre cime di Lavaredo

Per i più allenati consigliamo la salita lungo il sentiero 102 dalla selvaggia Val Fiscalina, per poi percorrere, una volta arrivati al Rifugio Locatelli (2405 m), il giro circolare delle Tre Cime. Trekking estivo non tecnico, ma impegnativo: sono circa 23 km e quasi 1500 metri di dislivello positivo. Luogo di partenza e arrivo: Baita Fischleinboden, raggiungibile da Sesto.

Escursione estiva con pranzo con vista sul Latemar

Chi ha detto che la Torre di Pisa si trova solo in Toscana? Organizzate una bella gita estiva nel gruppo del Latemar e potrete ammirare un bel pinnacolo roccioso che assomiglia proprio al famoso monumento.

Come arrivare al rifugio Torre di Pisa?

La Torre di Pisa si può scorgere salendo lungo il sentiero n. 516 da passo Feudo, raggiungibile con la funivia da Predazzo. In cima si trova il rifugio Torre di Pisa, ristrutturato da poco dove potrete deliziarvi, dopo un’ascesa di circa 4 km, con polenta e spezzatino e tante altre specialità locali.

Latemar_Rifugio Torre di Pisa

Latemar_Rifugio Torre di Pisa

Per chi ha voglia di fare una gita un po’ più lunga consigliamo di continuare l’escursione lungo il sentiero n. 516 verso la cima Valsorda, entrando così nel vero e proprio “teatro del Latemar”.

Seguite poi le indicazioni per la Forcella dei Camosci e imboccate il sentiero 18. Le possibilità di rientro sono due:

  • rientrate per la via dell’andata;
  • scendete lungo il sentiero n. 18, imboccare il n. 22 e ritornare al passo Feudo.

Ora non vi resta che cercare l’offerta migliore per trascorrere le vacanze al Pineta: potrete provare anche voi i meravigliosi trekking estivi in Trentino Alto Adige.

Autore: Sonia Chini

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