Vi presento il Puzzone di Moena DOP

lo laviamo con cura
 

Oggi vi racconto del Puzzone di Moena DOP – Sapore delle Dolomiti, uno dei formaggi più famosi al mondo. Conservare i cibi per i tempi di vacche magre. Ogni territorio possiede delle storie da raccontare e, soprattutto, dei prodotti che per fortuna sono arrivati fino a noi. Questa è anche la storia del famoso formaggio di Moena che così è per l’intuizione (o necessità) dei contadini che lo stagionavano bagnando la crosta con acqua proteggendolo in questo modo dagli attacchi esterni e favorendo al contempo le apprezzate fermentazioni anaerobiche.

Dove viene prodotto il Puzzone di Moena Dop?

È prodotto nelle valli di Fiemme Fassa e Primiero: i prati e i pascoli vanno da un’altezza minima di 1000 metri, fino oltre i 2.000 metri delle malghe in cui alpeggiano i capi durante la stagione estiva, il latte proviene prevalentemente da mucche di razza Grigio Alpina o Bruna che vengono alimentate con materie prime “nobili e di buona qualità”.

eccola una forma intera

È un formaggio molto caratteristico, riconoscibile per la crosta umida, ricoperta da una patina untuosa, per il particolare odore acuto e per il sapore inconfondibile. Al taglio si presenta con una pasta piena di colore bianco o paglierino con un’occhiatura sparsa. Si ottiene dal latte crudo intero e viene stagionato per almeno 90 giorni fino ad un massimo di 8-10 mesi. È un formaggio gustoso che incontra il favore dei consumatori che apprezzano i sapori decisi delle cose di un tempo.

Da dove viene il nome del Puzzone di Moena Dop?

Il nome “Puzzone” definisce chiaramente le caratteristiche del prodotto; il termine “Spretz Tzaorì” ne è la traduzione in lingua ladina. La produzione avviene esclusivamente nei quattro caseifici sociali consorziati: il Caseificio Sociale di Predazzo e Moena, il Caseificio Sociale Val di Fassa, il Caseificio Sociale Val di Fiemme – Cavalese ed il Caseificio Comprensoriale di Primiero, gli stessi provvedono inoltre alla stagionatura che avviene nei magazzini di loro proprietà. In questi magazzini le forme di Puzzone di Moena DOP, seguendo la tradizione ed i valori di un tempo, grazie ai mille “segreti” della lavorazione manuale giornaliera, alle assi di abete della Val di Fiemme, alle novanta giornate di premure e attenzioni da parte dei casari ed al “saper aspettare” il momento giusto seguendo i ritmi della natura non quelli del mercato, si “trasformano” in quel formaggio che si può apprezzare a tavola tutti i giorni, dal Puzzone di Moena DOP, al Puzzone di Moena DOP Stagionato fino a quello di Malga, prodotto con il solo latte d’alpeggio. A proposito di formaggi e buon cibo non vi è venuta fame? Cosa ne dite di scoprire i nostri spettacolari Talleri di Patate al Casolet della val di Pejo? Chissà come verrebbero con il Puzzone.. magari li faccio provare al nostro chef Mattia Sicher.

Quando il puzzone è di Malga?

Ogni forma, che pesa all’incirca 10 kg, riporta sullo scalzo la scritta “Puzzone di Moena DOP” con l’aggiunta di una “M” nel caso in cui il formaggio sia stato prodotto con il latte proveniente dai pascoli sparsi negli alpeggi delle tre valli.

puzzone in cucina

Noi siamo affezionati a quello prodotto sui pascoli come quelli della Malga San Pellegrino, tra la Cima Uomo e il Col Margherita, delle Malghe Bocche, Venegia e Venegiota immerse nel Parco Naturale di Paneveggio alle pendici delle Pale di San Martino, di Malga Salanzada nei silenzi della catena del Lagorai, dei pendii delle Dolomiti Fassane come quelli attorno alle Malghe Boer o Coulier o quelli sotto i “campanili” del Latemar di Malga Gardonè, è in questi luoghi che in estate pascolano i capi e, da questi luoghi arriva il prezioso latte d’alpeggio.

Un po’ di storia del formaggio più famoso delle Dolomiti

Latte ancor più speciale che viene destinato ad una produzione speciale, quella del Puzzone di Moena DOP di Malga. Durante il periodo d’alpeggio infatti, da giugno a settembre, con il latte proveniente da queste e da altre malghe dislocate nel territorio, produciamo un formaggio che per metodo di lavorazione e stagionatura non si differenzia dal Puzzone di Moena DOP tradizionale, ma il cui gusto risulta notevolmente diverso… Morbido ed avvolgente racchiude il gusto di tutte le erbe ed i fiori che si possono trovare in questi pascoli Dolomitici che si arrampicano fino oltre i 2000 metri d’altitudine. Grazie all’eccellenza qualitativa di questo formaggio e soprattutto a valori come la tutela dei saperi produttivi tradizionali, all’adozione di pratiche produttive sostenibili e “pulite” che preservano il territorio a cui siamo fortemente legati ed all’approccio etico di questa produzione, il Puzzone di Moena DOP di Malga fa parte dei Presidi Italiani di Slow Food, che tutelano le produzioni così delicate. E ora non vi resta che venire a scoprire le montagne che danno i natali a questo grande prodotto del Trentino Alto Adige…

Ecco l’offerta che fa per voi!!! Scegliete l’opzione che più si avvicini alle vostre esigenze! Vi aspetto!

Nicola e Riccardo


3 risposte a “Vi presento il Puzzone di Moena DOP”

  1. […] A Cavalese rientrano oltre 350 caprette decorate e rumorose, mentre nella Valle di Primiero mucche e cavalli sono i protagonisti de “La Gran Festa del Desmontegar”. In Valle di Sole la discesa delle mucche prende il nome di “Desmalghiada”, mentre a Moena si chiama “Desmonteada” ed è associata al mitico Festival del Puzzone di Moena DOP. […]

  2. […] canederli, strangolapreti, spätzle, carne salada, mortandela, tortei de patate, schüttelbrot, Puzzone di Moena, Trentingrana, casolet, polenta di Storo, strudel, […]

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