Funghi e mele: i sapori trentini di fine estate

 

L’estate sta finendo, la temperatura si fa più fresca e il nostro bel Trentino si prepara per una delle stagioni più belle e ricche di profumi: l’autunno.
Stiamo entrando ufficialmente nel periodo delle mele e dei funghi, prodotti di fine estate tipici della nostra regione che si trasformano in sapori unici in cucina.

Siete curiosi di scoprire qualcosa di più su questi prodotti?

meleti val di non

I funghi del Trentino: porcini, chiodini e…

In Trentino la raccolta dei funghi è un vero e proprio passatempo e grazie alle piogge abbondanti di agosto ne troverete moltissimi.
Il bosco offre moltissime varietà di funghi commestibili e tra i più famosi e conosciuti troviamo i richiestissimi porcini, chiamate anche “brise”, con cui fare ottimi risotti, i chiodini, spesso chiamati “funghi dalla zocca” in quanto crescono sui ceppi degli alberi, le meno famose finferle, piccole e saporite, e i finferli, simili nel nome ma più grandi.

Altri funghi molto conosciuti sono quelli che vengono chiamati “funghi dal sangue”, spesso presenti nei boschi di conifere, e infine la “loffa” o “sloffa” (vescia) fungo dal nome molto buffo che può arrivare a pesare addirittura 5kg e che viene spesso mangiato impanato.
I funghi li potete gustare in mille modi diversi, impanati, saltati in padella, accompagnati da polenta fumante e formaggio alla piastra, nel risotto, con la pasta o come ripieno per golosi tortelloni.

La raccolta dei funghi in Trentino Alto Adige: permessi e regolamenti

Come ben saprete ne esistono ovviamente tanti altri, alcuni dei quali tossici per l’uomo, per questo motivo prima di iniziare la raccolta è bene informarsi.
Per preservare il delicato equilibrio del bosco ogni zona della regione ha il suo regolamento per la raccolta e nella maggior parte dei casi è necessario un permesso; tutte le info sulla raccolta rispettosa di questi tesori del bosco le trovate sul sito dell’APT della Val di Non.

Il Pineta organizza delle brevi vacanze che uniscono la scoperta dei funghi del trentino al relax, avrete l’opportunità di trascorrere il vostro tempo nel bosco con i nostri esperti di funghi e poi, ovviamente, a tavola per gustare ottimi preparati dagli chef del Pineta con ciò che avrete raccolto.

Curiosi? Date un’occhiata alla nostra proposta di vacanza per tre giorni di full immersion nel mondo dei funghi trentini, comprende anche un corso per imparare a cucinare e conservare i funghi.

Mele del Trentino: le regine della Val di Non

 Un altro prodotto tipico della fine dell’estate sono le mele che, nonostante la stagione poco fortunata a causa dei forti temporali che hanno danneggiato le mele, vengono raccolte a partire da fine agosto.
Le mele Melinda della Val di Non dal 2003 sono a marchio DOP, di origine protetta, conoscete le diverse tipologie? Potrete gustare la croccante “Golden Delicious “o la “Renetta Canada” più piccola e tonda con un gusto più acidulo, tra le rosse troviamo invece la “Gala”, la “Red Delicious”, la più dolce delle tre, e la “Fuji”.

mele del trentino

Ognuna di queste mele può essere usata per diversi piatti o semplicemente sgranocchiata, la renetta ad esempio è la più usata per il classico strudel mentre le rosse si mangiano semplicemente crude.
Questo frutto in Trentino viene usato anche per le ricette salate come il pane, per la pasta ripiena, per conferire dolcezza ai tipicissimi crauti o come purea, o mostarda, per accompagnare carni e formaggi dai sapori forti.
Di sicuro i piatti dolci sono quelli più conosciuti a partire dal famosissimo strudel fatto con la tipica “pasta matta”, fino ad arrivare ai budini, le crostate e le classicissime torte.

dolci trentini con le mele

Volete gustare le numerose ricette della Val di Non? Dal 14 ottobre vi aspetta Pomaria, la festa della mela, trovate tutte le info sul nostro blog.

Frittelle di mele: la ricetta segreta del Pineta 😉

Le mele sono un prodotto molto versatile, al Pineta potrete gustare diverse proposte cucinate con le numerose qualità di mele presenti in valle.
Oggi vogliamo lasciarvi una ricetta semplice semplice che vi conquisterà: quella delle frittele di mele, ovviamente ricetta tipica del Pineta.
Pronti a cimentarvi in cucina?

Frittelle di mele

Dosi per 20 – 22 frittelle

  • 100 gr di farina
  • 100 ml di vino bianco
  • 20 gr di zucchero
  • 20 gr di olio di semi
  • 40 gr di tuorlo
  • 60 gr di albume
  • 5 mele acidule

Montare gli albumi con lo zucchero fino ad ottenere un composto solido, mescolare tutti gli altri ingredienti e aggiungerli all’albume facendo attenzione a non smontare la pastella.
Sbucciare le mele, togliere il torsolo e tagliarle a dischi.
Scaldare l’olio fino a 160° / 170°, passare le mele nella pastella e friggere poco alla volta finché saranno belle dorate.
Asciugate le frittelle e spolveratele con zucchero a velo e un pizzico di cannella.Per ottenere una frittura asciutta assicuratevi di friggere in abbondante olio, poche frittelle alla volta e sempre ad una temperatura costante.

Frittelle di mele

Autore: Ilaria

4 risposte a “Funghi e mele: i sapori trentini di fine estate”

  1. […] i dolci a base di mela, le frittelle sono un classico assoluto; se volete provare a farle a casa qui trovate la ricetta ufficiale del […]

  2. […] Ilaria Zanfranceschi, grande esperta di tradizioni culinarie trentine, potrete scoprire proprio la ricetta delle frittelle di mele del Pineta oltre a tante news sulla raccolta dei […]

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